I mediocri in rete viaggiano in prima classe

venerdì, agosto 13, 2010
By Gabriele Morelli
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Certe persone che trovo occasionalmente in rete mi intristiscono, hanno qualcosa nel loro comportamento che li rende irrimediabilmente mediocri.

Si nota subito che sono a disagio nel web, meglio sarebbe per loro continuare a vivacchiare in quegli squallidi uffici di alcune agenzie di spettacolo in cui la sedia manageriale in similpelle del titolare è sempre collocata dietro ad una scrivania davanti alle foto di personaggi famosi messe in bella mostra sulla parete nel vano tentativo di far credere che tali personaggi sono passati da quella agenzia.

Certe persone che si occupano di spettacolo, si inventano scuole “fondamenta … li” per la formazione dell’attore, immancabilmente tradiscono con il loro comportamento la loro vocazione alla vecchia agenzia di periferia, quella che ormai in agonia sopravvive soltanto per un accanimento terapeutico del sistema italiano che regola il mercato dello spettacolo.

Prendiamo ad esempio un comportamento molto diffuso tra i mediocri: quello di aprire delle pagine sui social network, su Facebook in particolare e disabilitare nella bacheca tutte le funzioni sociali come la possibilità di inserire un link, oppure la possibilità di caricare foto e video, fino alla possibilità di inserire un commento. Sono letteralmente terrorizzati dal fatto che qualcuno possa interagire, come al contrario dovrebbe essere, nelle loro pagine con quello che ritengono a torto il loro personalissimo target di amici e fans.

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Tristi, no ? Se ne fregano completamente del fatto che un social network debba essere prima di tutto una comunità i cui membri devono essere liberi di interagire come meglio credono, per loro conta soltanto, in modo meschino, trarre dalla presenza nel social network il massimo dei vantaggi in termini di visibilità, ma sottrarsi, comportamento tipico dei mediocri, a qualsiasi critica, a qualsiasi domanda, a qualsiasi contraddittorio che invece sono elementi peculiari di internet.
Magari le stesse persone sono poi le stesse che gridano al bavaglio contro la libertà di stampa, alla censura della libertà di espressione ed altre amenità di questo genere.

Una domandina  finale molto semplice.
Perché questi esseri mediocri non si aprono il loro bel sito chiuso, magari a pagamento, in cui nessuno può entrare ?

Internet non fa per loro, non lo capiscono, non lo sanno usare, tentano nella maniera più goffa di reintrodurre tutti quei comportamenti tipici delle vecchie agenzie di spettacolo in un sistema , il web, che è nato per la condivisione delle conoscenze.

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One Response to “I mediocri in rete viaggiano in prima classe”

  1. D’accordo su tutto…purtroppo credo che non cambierà mai l’utilizzo dei portali internet, Ma chissà…

    #1230

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